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Cosa mangiare a Istanbul: cucina turca e vita di strada

di Francesco Di Nolfo18/05/2021
Viaggio del 2014
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Francesco Di Nolfo
ViaggiatoreFrancesco Di Nolfo
DestinazioneEst

Il prossimo viaggio lo racconto in diretta: seguimi sui social e vieni con me.

Cosa mangiare a Istanbul? Ecco qualche ricordo della cucina turca e della vita di strada dal mio viaggio del 2014.

La cucina Turca in generale, ma soprattutto quella di Istanbul come del resto tutta la città e un mix di influenze, si mangia per lo più carne e pesce fresco.

Ricordo nella zona del porto delle piccole imbarcazioni in cui potevi sederti e mangiare un panino con del pesce, buonissimo.

Ho pranzato in zona Sultanahmet, il centro storico vero e proprio della città, in un ristorantino molto carino, accogliente un classico turco. Potevi sederti nei classici tavoli con sedie, ma ho scelto di sedermi nei tappeti con cuscini tutti colorati.

questo quello che ho mangiato, credetemi era buonissimo.

Che dire poi dei tanti omini che per le strade della città, soprattutto nelle vie storiche e principali camminano con delle “brocche immense” che si portano tipo zaino e vendono The

eccolo qui sopra uno dei tanti. Non so come si chiama il contenitore che si porta dietro, ma in Turchia è usanza bere The caldo soprattutto per le temperature basse, non troppo a dire il vero eravamo sui 5 – 6 gradi al massimo, ma un buon The caldo non era da rifiutare.

Come dicevo nell’articolo principale dedicato alla città, una cosa da fare almeno una volta nella vita e sicuramente navigare nel Bosforo.

Un piccolo consiglio sul battello, che ha anche una parte al chiuso ovviamente, portatevi qualcosa da mettere perché l’aria li è un pò fresca.

Se in futuro vi vorrete recare a Istanbul visitate anche il lato asiatico. Se non lo fate vi lascerà una sensazione di imcompletezza.

Ciao

Francesco

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Viaggiando Verso Est - di Francesco Di Nolfo
Chi scrive

Francesco Di Nolfo

Agrigentino, innamorato dei paesi dell'ex Unione Sovietica. Viaggio zaino in spalla verso Est, preferendo tram, metro e bus ai taxi per vivere i luoghi come chi ci abita. Il sogno nel cassetto? La Transiberiana.

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