Scritto da Di Nolfo Francesco
Visitare Tiraspol? È una delle domande che mi hanno fatto più spesso, subito dopo il classico: “Ma dove si trova esattamente?”
La mia risposta è sempre la stessa: non è una città che si visita per caso, è una città che si attraversa per curiosità.
Ebbene Tiraspol è la capitale di una “nazione fantasma” . La Trasnistria o come la chiamano gli abitanti del posto Pridnestrovie.
Tiraspol è la capitale della Transnistria, una striscia di territorio sospesa tra identità, storia e geopolitica, spesso definita come una “nazione fantasma”. Qui la percezione cambia: ciò che sulle mappe è ancora Moldavia, nella realtà quotidiana diventa un mondo a parte.
Gli abitanti la chiamano Pridnestrovie, e basta arrivare qui per capire che non si tratta solo di un nome diverso, ma di un’intera visione del mondo. Ha un proprio governo, un proprio parlamento, leggi indipendenti e persino una valuta che non puoi usare altrove.
È proprio questo contrasto a rendere Tiraspol una destinazione così particolare: ufficialmente non esiste, ma nella realtà vive, respira e scorre con una normalità sorprendente.
Obiettivo primario del mio ritorno in Moldavia.
Per arrivarci sono partito da Chişinău, dalla vivace Piața Centrală, dove le marshrutka – piccoli minibus condivisi – partono continuamente verso est. Salire su uno di questi mezzi è come entrare in una macchina del tempo: pochi chilometri fuori dalla capitale e il paesaggio inizia lentamente a cambiare, insieme al ritmo della strada e delle persone.
Durante il mio viaggio per visitare Tiraspol, seduto su quel bus, è nata la vera domanda: cos’è davvero la Transnistria? Chi la riconosce? E perché esiste fuori dagli schemi della Moldavia?
Cenni di Storia
La Trasnistria di fatto fa parte della Moldavia, ma e un lembo di terra autoproclamatosi indipendente negli anni novanta.
La città di Tiraspol nacque nel 1700 circa sotto il regno di Caternia II di Russia, come avamposto militare e fortificata dal generale Aleksandr Vasil’evič Suvorov.

Negli anni la regione, oggi separatista, si era popolata di persone russe, dopo il crollo dell’unione Sovietica, gli abitanti pensavano che la Moldavia si sarebbe unita alla Romania cancellando del tutto l’identità Sovietica prima e Russofona poi.
Inoltre la Moldavia dopo il crollo dell’URSS ha adottato come lingua ufficiale il romeno.
Dopo alcuni scontri dapprima politici, e successivamente su strada, si arrivò allo scoppio della guerra il 2 marzo del 1991 fino al 21 luglio del 1992, con una “fine della guerra” e con la conseguente nascita della Repubblica Moldava della Trasnistria, o come la chiamano i residenti del posto Repubblica Moldava di Pridnestrovie, o semplicemente Pridnestrovie, mentre il termine Trasnistria è stato coniato all’esterno e sta ad indicare al di là del fiume Dinestr.
Non c’è stato un vincitore tra le due fazioni, ma di fatto sono in “tregua” dal 1992.
Ma alla fine la Trasnistria o Pridnestrovie da chi è riconosciuta?
E soprattutto il suo più grande alleato la Russia riconosce la sua indipendenza.
La Tranistria è riconosciuta da due microstati l’Abcasia e l’Ossezia del Sud.
Nonostante le forze armate Russe siano state di supporto alla guerra contro la Moldavia e nonostante i Russi abbiano messo a disposizione della Trasnistria armi e munizioni, la Russia non riconosce l’indipendenza della Trasnistria.
Visitare Tiraspol sicuramente significa fare un salto nel passato e rivivere quell’atmosfera che c’era ai tempi dell’URSS.
La stazione dei Treni di Tiraspol
Appena arrivato alla stazione dei treni, stazione dove sostano anche le marshrutki, la prima sensazione è stata quella di essere arrivato in un luogo sospeso nel tempo.
La giornata soleggiata, la gente seduta nelle panchine come se non avessero fretta.
Sono entrato all’interno della stazione dopo aver chiesto il permesso alla persona posta come custode, e li il tempo era fermo da anni, per un istante si può rivivere il passato, un passato lontano ma se vogliamo non molto lontano.
All’interno della stazione potete prendere nota degli orari dei treni che partono in direzione Ucraina, sospesi ovviamente per via della guerra.

La Città
Come sicuramente saprete in Trasnistria non funziona internet, si dovrebbe prendere un sim locale, ma non avendo il passaporto Moldavo o della Trasnistria non mi hanno dato una sim locale, ho letto che c’è la possibilità di acquistare una sim locale per avere internet, ma quando sono arrivato in città non ho trovato il negozio di vendita sim locali.
Appena sceso da mini bus ho chiesto info per arrivare in direzione centro, e dopo aver camminato per diversi km mi sono ritrovato davanti il minicipio della Pridnestrovie, a dominare il municipio troverete una statua di Lenin.

25 October Street, l’arteria principale della città, qui si concentra la vita di Tiraspol, andando fino in fondo si arriva al palazzo presidenziale, anche qui si vedono le forme “sovietiche” del palazzo e non può non mancare colui che viene ricordato come il “fondatore dell’Unione Sovietica”, Vladimir Lenin.

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