Ritorno al Dniester: il mio diario Moldavo, un ritorno a Chisinau, facendo un salto nel passato visitando Tiraspol.
Un vero e proprio diario di tre giorni nel paese “più deprimente d’Europa”.
Così lo definiscono in molti, un paese che molti confondono con la Moldovia Rumena, o Moldavia Occidentale, una macroregione che si trova a nord-est della Romania.
Molti non ne hanno mai sentito parlare.
Ma è la, si trova in Europa ma non nell’unione Europea.
Un paese “non turistico”, ma che ha molto da offrire.
Solo tre giorni, di ritorno dal Caucaso, che mi hanno permesso di rivisitare Chisinau, con un obiettivo preciso: TRASNISTRIA O REPUBBLICA MOLDAVA DI PRIDNESTROVIE.
Da Tbilisi a Chisinau, in poco più di due ore, con un volo molto economico prenotato su booking.
Per visitare Chisinau e i suoi dintorni sono sufficienti tre giorni, quattro se volete dedicare un giorno intero alla Trasnistria, se poi volete rimanere qualche giorno in più potete spingervi fino alla Gagauzia, prossima tappa del mio viaggio.
Ho visitato quasi tutti i posti visti tre anni prima, ho visto nei pressi della stazione centrale dei treni un mercatino dell’usato, la prima volta che ho visitato la città non c’era, anche se da quanto letto c’è da sempre, ma la prima mia volta in Moldavia sono stato nei pressi della stazione diverse volte e non l’ho visto.
I viaggi sono legati al superamento delle frontiere, non solo quelle geografiche, ma anche le frontiere della mente
SALMAN RUSHDIE
Viaggiare ci porta sicuramente alla scoperta di luoghi diversi, ma per vivere i luoghi bisogna uscire dalla confort zone e cercare di calarci nel luogo in cui ci troviamo, prendere un taxi che ci porta dall’aeroporto all’hotel è sicuramente comodo, ma non ci porta a confrontarci con quello che per il periodo che staremo chiameremo “casa”.
Indice
Viaggio
Prenotato come già detto tramite booking da tbilisi in derezione Chisinau, ma devo dire i che i voli diretti dall’Italia verso questa “meta poco turistica” sono sempre più numerosi, ovviamente a bordo si trovano molti cittadini Moldavi, Russi e Ucraini, e se sei fortunato trovi qualche content creator intenzionato a raccontare nei suoi video questo paese ancora per molti sconosciuto.
Anche la moldavia è destinata a diventare una meta turistica di massa.
Arrivati in aeroporo le strade si dividono cittadini Europei da un lato resto del mondo dall’altro.


Chisinau
Subito fuori dall’aeroporto vado in cerca di un taxi che mi porta in hotel.
Non lo prendo, considerando anche l’ora, decido di prendere il bus che mi porta in centro con la gente comune, e di avviarmi verso l’hotel scelto che dista poco più di duecento metri dalla fermata a piedi.
Mi accorgo subito dell’omino che passa tra la gente a riscuotere il prezzo del biglietto, la si usa ancora cosi, e già un piccolo salto nel passato.
Mentre il bus va verso la destinazione scorgo dal finestrino in cerca di qualcosa che mi ero perso la prima volta ed eccolo li c’è.
Per chi entra da Sud passerà attraverso due edifici a forma di L rovesciata noti anche come “cancello” o Portile Orașului che creano un impatto notevole.
Essendo arrivato in tardo pomeriggio la prima volta che ho visitato la città ho preso un taxi e non ho fatto caso a questo particolare.
La città oggi come la prima volta che l’ho visitata era vivace, piena di giovani, anche se molti vanno via in cerca di un futuro migliore.
Una vera e propria gemma dell’europa orietale.
Per chi la visita può cogliere un mix di architettura sovietica, parchi molto curati, come il parco Stefan Cel Mare, ma anche strade dissestate in alcune parti.
Cosa ho rivisto
Si può dire tutto.
Piața Marii Adunări Naționale
Ogni città ha la sua piazza, la piazza delle manifestazioni politiche, la pizza principale dove si svolgono le attività principali, a Chisinau è questa.
Dopo esserci stato due volte la definisco più un luogo di passaggio che un luogo di ritrovo.
Da quando la prima donna presidente del paese Maia Sandu è stata rieletta come “trascinatrice” del paese per la seconda volta, questo luogo è diventato quasi un punto di riferimento.
Maia Sandu guarda all’Europa, ma in un paese dove la lingua principale è ancora il Russo, e la Russia viene considerata un lontano parente ma influente, anche se la Moldavia “dovrebbe” entrare nell’unione Europea entro il 2030, il concetto di “Moldavia Europea” sembra ancora molto lontano.
L’arco del trionfo
Trionfante si erge al centro della città, e rappresenta il trionfo dell’impero Zarista sull’impero Ottomano.

Chiesa della Natività
Un pò nascosta dietro l’Arco del Trionfo sorge la Chiesa della Natività che si trova all’interno di un parco.
Chisinau ospita molti parchi, ho letto che ha più di trenta parchi.
All’interno del parco le panchine sono occupate dagli anziani che guardano i giovani in silenzio.
E’ vero che molti vanno via in cerca di un futuro migliore, ma facendo attenzione ho avuto l’impressione che ci sono molti giovani under 30.

Stazione dei treni e mercato Centrale
Dall’arco del Trionfo, percorrendo il Bulevardul Ștefan cel Mare passando anche attraverso il Bulevardul Iuri Gagarin si arriva alla stazione dei treni di Chisinau.
Molti la definiscono, e a mio avviso hanno ragione, una città all’interno della città stessa.
Davanti l’entrata della stazione troverete taxi, bus e minivan pronti a portarvi ovunque.
Da qui partono i bus in direzione Odessa, Kyiv e Bucarest.
Davanti la stazione, potete vedere il Mercato Centrale all’aperto.
Qui venditori improvvisati e non, cercheranno di vendere qualsiasi cosa, anche formaggi freschi, pesce e carne.
Osservando bene il piazzale antistante la stazione ferroviaria, ti accorgi che la Moldavia è raccontata più di qualsiasi museo.
Anche questa volta sono entrato dentro la stazione ferroviaria, dove troverete un mosaico dell’era Sovietica.
Ma con mio stupore era fermo pronto a partire il Prietena, l’ultimo treno sovietico ancora in funzione.
Meta del mio prossimo viaggio, almeno spero.



Piața Centrală
Risalendo dalla stazione puoi arrivare alla Piața Centrală, originariamente fondata con il nome di Bazarul Nou ( Nuovo Bazar ) nel 1825 e con strutture in legno, si estende tra i vicoli principali della città.
Distrutta dalle truppe Sovietiche nel 1941, in ritirata per paura che cadesse in mano al nemico, venne ricostruita e ampliata nel dopo guerra.
All’interno inutile dire che si trova di tutto, e all’interno ci sono le Marshrutki, classici minibus molto diffusi nell’Europa dell’Est che vi portano nei villaggi vicini, alcuni che non esistono in nessuna mappa.
E da qui che ho preso una Marshrutka che mi ha portato fino all’obiettivo di questo mio ritorno a Chisinau ovvero visitare meglio la Trasnistria o come la chiamano gli abitanti dello stato separatista non riconosciuto a livello internazionale: Pridnestrovie.
Parco Valea Morilor
Dal centro città si arriva a un altra impronta Sovietica, il Parco Valea Morilor.
Situato a pochi minuti dal centro è stato costruito intorno a gli anni cinquanta attorno a un lago artificiale.
Valea Morilor è il classico parco delle famiglie, delle coppie, il punto di ritrovo domenicale.
Abbandonato dopo la caduta dell’Unione Sovietica la comunità Europea si è impegnata in un oneroso progetto di recupero.
Oggi è diventato un punto fermo della città.

La prima volta che sono stato al parco, avevo sentito parlare di un principe che si erge all’interno del parco stesso, però non l’ho trovato diventando il secondo obiettivo di questo viaggio.
Alla fine obiettivo raggiunto e principe trovato.
Si tratta della statua più piccola della Moldavia e del mondo, una scultura di 10,5 cm e stata collocata su una delle sfere metalliche che costeggiano il lago dallo scultore Igor Udușlivîi.

Passeggiando lungo le strade di Chisinau potrai vedere edifici dell’era sovietica e allo stesso tempo edifici moderni, ti accorgi che nonostante la Moldavia si vuole affacciare all’Europa, conserva ancora molti tratti di un passato non molto lontano che la collocava come un piccolo tassello Sovietico.
Molti pensano che la Moldavia sia una futura Ucraina, sia per la sua posizione geografica sia per la sua regione separatista: la Trasnistria.
Per molti di noi una vera e propria attrazione, un ritorno al passato, ma ricordiamoci che è un vero e proprio deposito bellico della Russia.
Diversa ma sempre uguale. Un controsenso? Si
La prima volta in Moldavia febbraio 2023, temperature costantemente sotto lo zero, tensioni nell’aria e manifestazioni in città contro il governo di Maia Sandu.
Marzo 2026 solo tre anni dopo, niente manifestazioni, niente tensioni, solo un’aria un pò più Europeista.
Lascio la città con una domanda: Entrare nell’UE cambierà in meglio questo paese, o diventerà così “occidentale” da far perdere quel mistero che ancora oggi lo avvolge?
Anche se viaggiamo per il mondo intero per trovare la bellezza, dobbiamo portarla con noi, altrimenti non la troveremo
RALPH WALDO EMERSON
Quando partiamo speriamo di catturare un tramonto o un punto della città da mettere sui social.
Speriamo che un viaggio colmi la mancanza di qualcosa che abbiamo in quel momento.
Il viaggio deve invece essere motivo di “guardare” le cose in modo diverso.
Il viaggio deve essere motivo di aprire nuove prospettive.
Ciao! Sono Francesco e questo è il mio blog!Qui troverai i miei viaggi e le mie esperienze vissute...
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