Tbilisi: Georgia, si conclude il primo capitolo che mi ha portato alla scoperta del Caucaso.
Dopo Yerevan e Baku, Tbilisi è stata la conclusione dei miei viaggi in Caucaso, conclusione del primo capitolo.
Oltre alle capitali, ci sono altre città da visitare, che hanno molto da raccontare saranno meta dei miei viaggi più in la.
Tbilisi in quanti giorni?
Anche in 30 se si ha tempo, ma se volete visitare la città e vedere le principali “attrazioni” turistiche bastano anche due giorni, se avete qualche giorno in più potete dedicarvi ad altro.
Come a Yerevan prima e Baku dopo, anche per Tbilisi vale lo stesso concetto:
si può vedere molto cosi come non si può vedere niente.
Chi visita il Caucaso e questi posti in generale, secondo me sa cosa lo aspetta.
Sa che ne rimarrà sempre affascinato e saprà trovare qualcosa di “bello” in ogni angolo della città.
Perchè si sa che la parola “bello” ha un significato diverso per ognuno di noi.
Dall’organizzazione del viaggio alla scelta dell’hotel fino alla scoperta della città.
Tutto fai da te.

“”C’è un momento prima di partire, poco prima di chiudere lo zaino in cui tutto si mescola: l’adrenalina, il controllo dei documenti, ricordare se abbiamo messo tutto nello zaino, quello che vedremo.
Una volta usciti di casa e saliti in macchina si ha solo l’impazienza di arrivare e vedere un pezzo di mondo nuovo.””
E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse
MILAN KUNDERA
Indice
- Viaggio
- La Città vecchia: la Old City
- Ponte della Pace.
- Dry Bridge e Mercato delle pulci.
- Fabrika
- Mercato dei disertori
- Mtatsminda Park.
- Cronache della Georgia
- Orologio di Tbilisi e Piazza della Libertà
- Dove mangiare a Tbilisi e cosa mangiare
- Assicurazione di viaggio e sim locale o Esim
Viaggio
Organizzato in totale autonomia, e questa volta anche i voli trovati tramite booking.com
Con una partenza anticipata al venerdi sera, per essere già a Roma, il sabato mattina alle 09:30 sono sul volo che mi porterà prima a Belgrado e poi a Tbilisi.
Arrivato in aeroporto, con un taxi ufficiale visto l’ora di arrivo ho raggiunto il mio hotel scelto nel cuore della città vecchia.
I taxi ufficiali si trovano subito fuoi l’aeroporto il resto sono abusivi e costano molto, ma sicuramente questo lo sai già.
Fatto il check in subito dopo sono uscito per avere una prima impronta della città.
In viaggio, il primo girono ci si chiede perchè si è partiti, chi ce l’ha fatto fare. I giorni successivi, ci si domanda come si farà a tornare indietro.
SYLVAN TESSON
A volte a seconda dove si va ognuno di noi necessita un pò per trovare l’orientamento, appena trovato, le prime ore sono quelle un pò più “pesanti”, in noi scatta qualcosa, e piano piano tutto diventa facile, si trovano i posti ideali per cenare, dove fare colazione dove sedersi e guardare il tramonto.
Quello che prima era confuzione diventa meraviglia.
La Città vecchia: la Old City
Tra vicoli, case con balconi in legno è quello che si può definire la vera attrazione della città.
Perdetevi nei vicoli, andare senza timore, esplorate, vedrete gente a caso che vi saluterà anche se non vi ha mai visti.
la Old City di giorno e di notte.




Ricambiate.
Gamarjoba, vuo dire ciao o Dila Mshvidobisa, che sarebbe il nostro “buongiorno”, ma è difficile da pronunciare.
A ogni angolo troverete delle donne che aspettano qualcuno che compri una spremuta di arance o di melograno, babushke molto gentili.

Dalla città vecchia si accede anche al giardino Botanico, esperienza da vivere soprattutto in primavera o estate, in questo periodo è gran parte ricoperto di neve e si vede ben poco.
Addentratevi lo stesso giratelo il più possibile salite fino alla cima, li vi aspetta Kartlis Deda, Madre Georgia.

Una statua alta venti metri raffigurante una donna in abiti gerorgiani, con a sinistra una coppa di vino a simboleggiare l’accoglienza di chiunque arrivi in città e a destra una spada per difendere la città da chi vi entra come nemico.
Raggiunta Kartlis Deda potete fare un giro e ammirare la città dall’alto per poi scendere a valle o con la funivia e arriverete al parco Rike o facendo del trekking.
Se sciegliete la seconda opzione arriverete di nuovo alla città vecchia e da li potete raggiungere Abanotubani, le terme.
La città vecchia e le terme sono le uniche due zone che sono rimaste “intatte”, il resto della città si è un pò “adeguata” al consumismo, alla modernità tralasciando il vero patrimonio, quello culturale e storico.
Per tanti motivi la città si sta adeguando ai tempi odierni e credo che tra qualche anno sarà meta di turismo di massa.
Ponte della Pace.
Un ponte giovane, inaugurato solamente nel 2010 e attraversa elegantemente il fiume Kura, colleganto il centro storico della città con il moderno parco Rike.
Il ponte è pedonale ed meta di turisti e gente del posto in cerca di una foto con lo sfondo della città.
La sera il ponte si illumina dando vita a uno spettacolo di luci.
Puoi raggiungerlo direttamente dalla città vecchia senza uscire fuori, attraversi la via del food shopping e da li raggiungi il ponte con facilità, o vi vai dalla parte del parco Rike, in questo caso ti addentreari all’interno del parco potendolo nello stesso tempo visitare.

Dry Bridge e Mercato delle pulci.
Se prosegute a piedi dalla parte del parco arrivereta al Dry Bridge e li si svolge il mercato delle pulci.
Ogni giorno molta gente si riversa nel ponte sperando di vendere qualche cimelo antico e di vario genere.
Qui troverete di tutto, telecomandi usati, lampadine, vasi antichi ecc.
Sotto il ponte invece troverete un altro mercato all’aperto, dove trovere quadri veramente belli e abbigliamento di vario genere.

Fabrika
Attraversate il ponte, arriverete direttamente alla Fabrika, all’epoca un colosso del cucito sovietico, infatti li si cucivano le uniformi militari.
Ora è un grande centro ricreativo e ospita anche un ostello.
Cosi come la fabbrika di Varsavia anche a Tbilisi hanno riqualificato la struttura rendendola utile ed è diventata un vero e proprio punto d’incontro di giovani e non.

Mercato dei disertori
Dalla Fabrika si arriva al mercato dei disertori.
Questo mercato ha una sua storia, come ogni altro mercato di una qualsiasi città, ma questo ha dell’ingredibile.
Negli anni venti era un luogo, durante il conflitto Russo Georgiano, in cui i soldati disertavano, qui vendevano il loro abbigliamento e le loro armi senza fare più ritorno alla vita militare.
Da qui prende il nome di “Dezerter Bazaar”, mercato dei disertori.
Oggi come in ogni mercato si trova di tutto.

Mtatsminda Park.
Sicuramente da vedere. Con due opzioni per raggiungerlo, funivia o trekking per le montagne.
Io? ho “scelto” la seconda opzione, in verità non è stata proprio una scelta, ma un “errore”.
Dal mercato dei disertori sono ritornato indietro e ho riattraversato il Dry Bridge, alla fermata ho preso il bus che mi ha condotto nelle vicinanze di Rustaveli Avenue, la via dello shopping.
Il bus si è fermato davanti un edificio e da li con google maps mi sono incamminato a piedi fino al Mtatsminda Park, in meno di un ora con delle fermate, è tutto in salita, ho percorso circa nove kilometri e ho raggiunto la cima.
Il parco offre molte attrazioni per bambini e non e molte aree dove rilassarsi, purtroppo il periodo di Marzo non è proprio ideale per vedere questo parco.
Tanta neve e molte attrazioni chiuse, ma questo non spaventa minimante la gente, infatti era abbastanza pieno.
Nel parco ci sono anche molti posti dove prendervi un caffè e ci sono molti punti di ristoro.
Vicino alla funivia che mi ha riportato giù c’è una piazziola dove si può ammirare Tbilisi dall’alto.
All’interno del parco troverai anche una ruota panoramica, gira lentamente un pò come la London Eye, e se hai fortuna e trovi una giornata di sole potrai ammirare Tbilisi da un’altra angolazione.
Come ho detto con la funiculare sono ritornato a valle e indovinate un pò? sono uscito dall’edificio dove si era fermato il bus, aveva tutte le esembianze ma non quella di una stazione funiculare.
Potevo risparmiarmi il trekking, però non avrei visto i vicoli che ho dovuto per forza attraversare.


Cronache della Georgia
Con un Escursione, di una ventina di minuti con Bolt si arriva alle Cronache della Georgia.
Ancora incompleto e formato da colonne con l’immagine di ogni re, regina ed eroi che hanno segnato la storia della Georgia, il monumento è una vera attrazione per chi decide di visitare la città.
Quando arrivi alla scalinata che ti porterà sopra ti rendi conto di quanto sia maestoso, immenso, e la davanti sei “piccolo”.
Il ritorno in città con i mezzi pubblici, attraversando i vari villaggi, e una parte a piedi, e li hai l’impressione che il tempo si sia fermato.

Orologio di Tbilisi e Piazza della Libertà
Dopo essere rientrato dall’escursione che ti ha fatto vedere le Cronache della Georgia, non pensare minimamente di andare in hotel a riposare.
Fermati beviti un caffè, magari sei di nuovo nella via del food shopping, vai avanti arriverai al museo delle marionette Rezo Gabriadze, e li vicino troverai uno strano “orologio” costruito proprio dal burattinaio Rezo Gabriadze nel 2010.
Fai delle foto, fatti una foto sotto l’orologio, e prosegui, arriverai dopo circa 1 km alla piazza della libertà.
La piazza durante gli anni cambiato più volte nome piazza Ivan Paskevich, conte di Erivan, generale di origine ucraina che si guadagnò il titolo in onore della conquista per l’impero Russo della città di Erivan l’attuale Erevan (Yerevan) capitale dell’Armenia, piazza Lenin fino al 1918 quando fu chiamata piazza della Libertà.
Ritornando indetro, e percorrendo qualche vicolo sono arrivato in un’area libera pieno di foto che ritraggono la guerra Russo Ucraina.
In città si trovano diversi murales che raffigurano la guerra.

Dove mangiare a Tbilisi e cosa mangiare
Fidatevi, avrete davanti una vasta scelta di locali in cui provare i piatti tipici della Georgia.
A ogni angolo della città vecchia o anche se andate in periferia, trovere sempre qualcuno che vi invita ad entrare per gustare qualcosa.
Nei giorni che sono rimasto in città ho provato diversi locali provando diversi piatti locali, come khachapuri, una barchetta di pane con formaggio e l’uovo al centro, e i khinkali, dei ravioli giganti ripieni di carne, in brodo.
In verità i khinkali con il nome di pel’meni, in Russia, Manti in Armenia li avevo già provati, ovviamente ogni paese ha il suo modo di farli e non saprei dire quale siano i più buoni, a me sono piaciuti in tutti i posti in cui li ho provati.
Assicurazione di viaggio e sim locale o Esim
Direi un obbligo o quasi avere un’assicurazione di viaggio che copra tutto anche eventuali imprevisti come cancellazione del volo o smarrimento del bagaglio.
Heymondo, la più accreditata delle assicurazioni viaggio, copre anche eventuale attrezzatura elettronica per i blogger e youtuber professionisti.
Per quanto riguarda le sim, questa volta mi sono affidato a holafly.
A dire il vero l’ho provata la prima volta nel mio ultimo weekend a Warsaw e mi sono trovato benissimo, in Georgia invece ha lasciato un pò a desiderare, la connessione non era molto forte pur avendo attivato il pacchetto full.
Addirittura all’operatore risultava che io fossi in Spagna con un abbonamento per la Georgia, risolto poi ma la connessione non era delle migliori, in Polonia invece è stata impeccabile.
Consigliata comunque.
Alcune immagini della città




Molto di ciò che siamo è il risultato di dove siamo stati.
WILLIAM LANGEWIESCHE
Ogni posto che visitiamo ci insegna qualcosa, ci sono posti che rimangono dentro e si riflettono su noi stessi. Alcuni ci danno anche delle lezioni di vita, alcuni ci costringono ad affrontare i nostri limiti.
Tbilisi per certi versi è un po come Erevan, anche se gran parte della città si è adeguata all’epoca in cui viviamo, rimane sempre una città che a tratti sembra si sia fermata a molti anni fa, in un passato remoto ma pieno di storia.
Ciao! Sono Francesco e questo è il mio blog!Qui troverai i miei viaggi e le mie esperienze vissute...
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